Fratelli Abagnale

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INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
FORNITI A SEGUITO DELLA SEGNALAZIONE DI PRESUNTE
CONDOTTE ILLECITE ED IRREGOLARITÀ

Ai sensi dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 2016/679 (di seguito “Regolamento” o “GDPR”) e di ogni normativa applicabile in riferimento al trattamento dei Dati Personali, questo documento descrive le modalità di trattamento dei Dati Personali forniti al Titolare del trattamento a seguito della segnalazione di presunte condotte illecite ed irregolarità.

La informiamo che il trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità, trasparenza, minimizzazione dei dati, esattezza, integrità, e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.

DATI DEL TITOLARE DEL TRATTAMENTO

Il Titolare del trattamento dei dati è Fratelli Abagnale, con sede legale in Castellammare di Stabia (Na), Via Petrarca 67, tel. +39 347 2790 399; e-mail: info@fratelliabagnale.it, nella persona dell’amministratore pro tempore.

CATEGORIE DI DATI PERSONALI OGGETTO DI TRATTAMENTO

Nell’ambito del procedimento di gestione delle segnalazioni di illeciti, ai sensi del D. Lgs. n. 24/2023 in materia di tutela delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali (whistleblowing), la soc. Fratelli Abagnale s.r.l. tratterà i dati personali del soggetto segnalante, del soggetto segnalato e di persone coinvolte e/o collegate ai fatti oggetto di segnalazione. Tali dati includeranno dati personali comuni, dati di contatto, dati sulla qualifica professionale ricoperta ed informazioni ulteriori connessi alla condotta illecita riportata. I dati personali saranno raccolti direttamente presso l’interessato, contenuti nella segnalazione di illeciti e nella documentazione allegata o raccolti nel corso del procedimento di gestione della segnalazione.

FINALITÀ E BASE GIURIDICA DEL TRATTAMENTO

Il trattamento in questione comporta il conferimento, tramite compilazione di un form su apposita procedura informatica, dei dati personali di cui al punto precedente.

La predetta piattaforma informatica, basata sul software della soc. Trusty GA, permette la conservazione dei dati raccolti presso i server di quest’ultima ed è dotata di un protocollo di crittografia che garantisce la separazione dell’identità del segnalante dal contenuto della segnalazione.
Solo ove strettamente necessario ai fini dell’attività di verifica o su istanza degli organi esterni inquirenti, il soggetto Responsabile del ricevimento della segnalazione (o un suo delegato) può, riportando adeguata motivazione, effettuare l’associazione della segnalazione con l’identità del segnalante. In tal eventualità, ad eccezione dei casi in cui sia configurabile una responsabilità a titolo di calunnia e di diffamazione ai sensi delle disposizioni del codice penale o dell’art. 2043 del codice civile e delle ipotesi in cui l’anonimato non sia opponibile per legge (ad esempio, indagini penali da parte della Procura della Repubblica, indagini tributarie o amministrative, ispezioni di organi di controllo), l’identità del segnalante verrà protetta in ogni contesto successivo alla segnalazione e tutti i soggetti riconducibili alla Soc. Fratelli Abagnale s.r.l. che, eventualmente, ricevono o sono coinvolti nella gestione della segnalazione sono tenuti a tutelare la riservatezza di tale informazione.

La base giuridica del trattamento per le finalità sopra descritte è:

    • la necessità di adempiere l’obbligo legale di applicare la normativa in materia di whistleblowing a cui la Soc. Fratelli Abagnale s.r.l. è soggetta (art. 6, par. 1, lett. c), nonché 88 del Regolamento, in relazione al D. Lgs. n. 24/2023);
    • la necessità di eseguire il compito di interesse pubblico contemplato dall’ordinamento, connesso alla normativa in materia di whistleblowing (art. 6, par. 1, lett. e) del Regolamento); Si specifica che l’identità del soggetto segnalante, senza il suo espresso consenso, non verrà rivelata a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alla segnalazione, espressamente autorizzate a trattare i dati personali.
      Tuttavia:
    • Nelle procedure di segnalazione interna ed esterna, qualora la rivelazione dell’identità del segnalante e delle informazioni di cui all’art. 12, comma 2, del D. Lgs. 24/2023 sia indispensabile anche ai fini della difesa della persona coinvolta, al whistleblower sarà dato avviso mediante comunicazione scritta delle ragioni della rivelazione dei dati riservati;
    • Nel procedimento penale, l’identità del segnalante sarà coperta dal segreto nei modi e nei limiti previsti dall’articolo 329 c.p.p.;
    • Nel procedimento dinanzi alla Corte dei Conti l’identità del whistleblower non potrà essere rivelata sino alla chiusura della fase istruttoria;
    • Nell’ambito del procedimento disciplinare aziendale a carico del segnalato, presunto autore dell’illecito, l’identità del whistleblower non potrà essere rivelata ove la contestazione dell’addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti ed ulteriori rispetto alla segnalazione, anche se conseguenti alla stessa.

Solo qualora l’identità del segnalante dovesse essere indispensabile per la difesa dell’incolpato – e con espresso consenso del segnalante – potrà essere svelata l’identità del whistleblower. Al ricorrere di tale ipotesi, il Responsabile interno della Soc. Fratelli Abagnale s.r.l. che riceve la segnalazione, comunica per iscritto le ragioni della rivelazione dei dati riservati. Qualora il whistleblower non acconsenta alla rivelazione della propria identità e ciò sia indispensabile per la difesa del segnalato, la segnalazione non sarà utilizzabile ai fini del procedimento disciplinare nei confronti del presunto autore dell’illecito.

Il conferimento dei dati personali mediante segnalazione ha natura facoltativa.
Tuttavia, il mancato conferimento di essi potrebbe pregiudicare l’istruttoria della segnalazione.
Difatti, la Soc. Fratelli Abagnale s.r.l. prenderà in considerazione la segnalazione anonima quando la stessa
verrà ritenuta adeguatamente circostanziata e comunque tale da far emergere fatti e situazioni
relazionandoli a contesti determinati, quali ad esempio indicazioni di nominativi di dipendenti,
menzione di uffici/aree specifiche, procedimenti amministrativi determinati.

DESTINATARI DEI DATI PERSONALI

I dati personali del soggetto che effettua la segnalazione non saranno diffusi.
Per le finalità descritte al precedente punto 3, con particolare riferimento ai limiti sulla conoscibilità
dell’identità del segnalante, i dati personali saranno trattati dai soggetti designati autorizzati al
trattamento ex art. 2-quaterdecies del d. lgs. 169/2003 e art. 29 del Regolamento.
La segnalazione e i dati personali potranno essere, inoltre, trasmessi, per i profili di rispettiva
competenza secondo quanto previsto dalla legge, ad ANAC, all’Autorità Giudiziaria, alla Corte dei
Conti ed altre eventuali autorità pubbliche coinvolte, che tratteranno i dati in qualità di titolari
autonomi.

TRASFERIMENTI EXTRA UE

I dati personali raccolti e trattati non saranno oggetto di trasferimento verso Paesi non appartenenti
allo Spazio Economico Europeo.

MODALITÀ DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

Il trattamento dei dati personali del soggetto segnalante, effettuato secondo i principi di correttezza,
liceità e trasparenza, avverrà con il supporto di mezzi cartacei, informatici o telematici, in modo da
garantirne la sicurezza e la riservatezza, in conformità alle previsioni di legge applicabili, con
l’adozione delle necessarie misure di sicurezza, tecniche ed organizzative, volte, tra l’altro, ad
impedire a soggetti non autorizzati di risalire all’identità del segnalante.

PERIODO DI CONSERVAZIONE DEI DATI PERSONALI

I dati personali del soggetto segnalante saranno trattati e conservati per tutto il tempo strettamente
necessario alla gestione della segnalazione in tutte le sue fasi, all’adozione dei provvedimenti
conseguenti ed all’adempimento degli obblighi di legge connessi e, comunque, non oltre il termine
di 5 anni dal giorno della segnalazione del fatto o atto illecito, in ossequio al principio di
minimizzazione di cui all’articolo 5, comma 1, lett. c), del GDPR cui è tenuto il Titolare.
Ad ogni modo, si specifica che in caso di contenzioso giudiziale, i dati personali del segnalante
saranno conservati per tutta la durata del giudizio e, comunque, fino all’espiazione dei termini per la
proposizione delle eventuali impugnazioni.
Dopodiché i medesimi dati verranno distrutti o resi anonimi.

DIRITTI DELL’INTERESSATO

Ai sensi degli articoli dal 15 al 22 del GDPR, il soggetto segnalante, in qualità di interessato, ha il
diritto di:

    • ottenere da parte della Soc. Fratelli Abagnale s.r.l. la conferma che sia o meno in corso un trattamento di
      dati personali che lo riguardano e, in tal caso, ottenere l’accesso ai propri dati;
    • conoscere le finalità del trattamento, le categorie dei dati in questione, i destinatari o le categorie di
      destinatari cui i dati sono stati o saranno comunicati, il periodo di conservazione dei dati previsto o i
      criteri utilizzati per determinare tale periodo;
    • chiedere alla Soc. Fratelli Abagnale s.r.l. la cancellazione dei dati o la limitazione del trattamento dei
      dati che lo riguardano;
    • opporsi al trattamento dei dati, fatto salvo il diritto della Soc. Fratelli Abagnale s.r.l. di valutare l’istanza
      eventualmente presentata, che potrebbe non essere accettata in caso di esistenza di motivi legittimi
      cogenti per procedere al trattamento che prevalgano sugli interessi, sui diritti e sulle libertà del
      segnalante;
    • richiedere la portabilità dei dati, nei casi previsti dalla legge.

Le richieste devono essere rivolte per iscritto al Titolare del Trattamento, ovvero al DPO, ai recapiti
indicati al punto n. 1
Si precisa, inoltre, che ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs. 24/2023 e dell’art.2-undecies, co.1, lett. f) del
D. Lgs 196/2003 e ss.mm.ii., il Titolare garantisce la riservatezza dell’identità del soggetto
segnalante.

DIRITTO DI PROPORRE RECLAMO

Infine, laddove il segnalante dovesse ritenere che il trattamento dei propri dati personali sia effettuato
in violazione di quanto previsto dal Regolamento (UE) 2016/679, esso potrà esercitare il diritto di
proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali, come previsto dall’art. 77 del
medesimo Regolamento o adire l’autorità giudiziaria come previsto dall’art. 79 dello stesso
Regolamento, utilizzando la modulistica presente al seguente indirizzo: